A teatro con Amalthea Eventi, protagonisti attori con disagio psichico
La compagnia "Le maschere dell'Auxilium" metterà in scena all'AncheCinema "I promessi sposi" domani sera alle 20
mercoledì 16 maggio 2018
Uno spettacolo teatrale musicale per dare voce al mondo del sociale e alle persone con disabilità intellettiva. Questo è la commedia musicale "I promessi sposi" della compagnia teatrale "Le maschere dell'Auxilium", in programma giovedì 17 maggio, alle ore 20, nel teatro polifunzionale AncheCinema con il patrocinio del Comune di Bari. Lo spettacolo verrà realizzato da Amaltea Eventi con la direzione artistica e la regia di Filippo Ciaccia, e avrà per protagonisti coloro che frequentano le strutture sanitarie e socio-sanitarie dell'impresa sociale Auxilium di Altamura.
La compagnia, nata due anni fa, è composta da circa 50 persone tra ospiti di strutture di riabilitazione psichiatrica, attori, semplici uditori, costumisti, addetti alla scenografia, volontari, artisti esterni ed educatori. Lo spettacolo "I promessi Sposi", riscritto e reinterpretato in chiave ironica, è stato messo in scena per la prima volta il 4 maggio dello scorso anno sul palco del Teatro Mercadante di Altamura e rientra nel progetto "Sipario Amico" dello stesso teatro.
«Il percorso di avvicinamento al mondo del teatro è stato graduale - sottolinea Filippo Ciaccia, in scena con gli altri attori -. Siamo partiti dallo studio della storia del teatro, abbiamo partecipato a lezioni di dizione e respirazione, abbiamo visto diversi altri spettacoli teatrali, ci siamo cimentati con il movimento scenico e abbiamo scelto insieme il nome della compagnia e l'opera da mettere in scena e ogni ruolo è stato assegnato in base alle caratteristiche, alle attitudini e ai desideri di ciascuno. Questo progetto favorisce il processo di inclusione sociale tra gli "attori speciali", elemento cardine della riabilitazione psichiatrica».
«La nostra idea di welfare non passa solo per i servizi - commenta Francesca Bottalico - ma per un'idea di comunità che si fonda sulla condivisione di spazi e di saperi, e sullo scambio di esperienze. Per questo il percorso della compagnia "Le maschere dell'Auxilum" rappresenta un esempio da seguire: per la capacità di tenere insieme competenze e dinamiche diverse che sfruttano la potenza del teatro per favorire, concretamente, l'inclusione sociale e offrire a chi soffre di problemi psichiatrici un'occasione per mettersi in gioco, misurarsi con l'esterno e costruire una nuova consapevolezza, passaggi fondamentali per una possibile riabilitazione. Non a caso stiamo pensando di avviare un progetto analogo con le realtà dei centri diurni e le associazioni del territorio».
«Collaboriamo con Amaltea e con Filippo Ciaccia da un anno - prosegue Andrea Costantino -. AncheCinema ha riqualificato l'ex teatro dei ferrovieri rendendolo un luogo di produzione culturale e di intrattenimento a 360 gradi. Abbiamo realizzato servizi unici per i diversamente abili con fondi privati e con una gestione polifunzuonale virtuosa e unica a Bari. Filippo ha scelto di portare questo spettacolo da noi anche perché l'attenzione che Amaltea ha donato al mondo dei diversamente abili è la stessa che AncheCinema da 2 anni con grande impegno ha concesso al mondo delle associazioni e a chi partecipa attraverso il mondo delle associazioni all'impegno sociale».
Lo spettacolo, a inviti, è a ingresso libero: nel corso della serata del 17 maggio tutti potranno dare il proprio contributo in maniera libera per realizzare il sogno di istituire una compagnia teatrale integrata stabile.
La compagnia, nata due anni fa, è composta da circa 50 persone tra ospiti di strutture di riabilitazione psichiatrica, attori, semplici uditori, costumisti, addetti alla scenografia, volontari, artisti esterni ed educatori. Lo spettacolo "I promessi Sposi", riscritto e reinterpretato in chiave ironica, è stato messo in scena per la prima volta il 4 maggio dello scorso anno sul palco del Teatro Mercadante di Altamura e rientra nel progetto "Sipario Amico" dello stesso teatro.
«Il percorso di avvicinamento al mondo del teatro è stato graduale - sottolinea Filippo Ciaccia, in scena con gli altri attori -. Siamo partiti dallo studio della storia del teatro, abbiamo partecipato a lezioni di dizione e respirazione, abbiamo visto diversi altri spettacoli teatrali, ci siamo cimentati con il movimento scenico e abbiamo scelto insieme il nome della compagnia e l'opera da mettere in scena e ogni ruolo è stato assegnato in base alle caratteristiche, alle attitudini e ai desideri di ciascuno. Questo progetto favorisce il processo di inclusione sociale tra gli "attori speciali", elemento cardine della riabilitazione psichiatrica».
«La nostra idea di welfare non passa solo per i servizi - commenta Francesca Bottalico - ma per un'idea di comunità che si fonda sulla condivisione di spazi e di saperi, e sullo scambio di esperienze. Per questo il percorso della compagnia "Le maschere dell'Auxilum" rappresenta un esempio da seguire: per la capacità di tenere insieme competenze e dinamiche diverse che sfruttano la potenza del teatro per favorire, concretamente, l'inclusione sociale e offrire a chi soffre di problemi psichiatrici un'occasione per mettersi in gioco, misurarsi con l'esterno e costruire una nuova consapevolezza, passaggi fondamentali per una possibile riabilitazione. Non a caso stiamo pensando di avviare un progetto analogo con le realtà dei centri diurni e le associazioni del territorio».
«Collaboriamo con Amaltea e con Filippo Ciaccia da un anno - prosegue Andrea Costantino -. AncheCinema ha riqualificato l'ex teatro dei ferrovieri rendendolo un luogo di produzione culturale e di intrattenimento a 360 gradi. Abbiamo realizzato servizi unici per i diversamente abili con fondi privati e con una gestione polifunzuonale virtuosa e unica a Bari. Filippo ha scelto di portare questo spettacolo da noi anche perché l'attenzione che Amaltea ha donato al mondo dei diversamente abili è la stessa che AncheCinema da 2 anni con grande impegno ha concesso al mondo delle associazioni e a chi partecipa attraverso il mondo delle associazioni all'impegno sociale».
Lo spettacolo, a inviti, è a ingresso libero: nel corso della serata del 17 maggio tutti potranno dare il proprio contributo in maniera libera per realizzare il sogno di istituire una compagnia teatrale integrata stabile.