Lite tra vicini finisce nel sangue, accoltellato un 51enne
Il colpevole sarebbe un 70enne già noto alle forze dell'ordine, l'arma usata una lama da 17 cm
giovedì 27 febbraio 2025
12.01
I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale di Bari hanno tratto in arresto in flagranza per tentato omicidio aggravato ed occultamento del corpo del reato M.G., settantenne, con precedenti di polizia, commesso ai danni di E.M., cinquantunenne, entrambi residenti nel medesimo condominio sito nel quartiere Poggiofranco di Bari.
L'intervento dei carabinieri è stato richiesto nella tarda serata di ieri a seguito dell'accoltellamento di una persona che, all'arrivo delle Forze dell'Ordine e dei soccorsi sanitari, giaceva ancora riverso a terra e privo di conoscenza accanto alla porta dell'ascensore sita al piano del suo appartamento. Le indagini immediatamente avviate dagli operanti, anche sulla base delle dichiarazioni testimoniali assunte sul posto che hanno permesso di ricostruire i datati e continui dissidi tra i due condomini, sono giunte all'individuazione dell'autore del gesto, il quale si era disfatto del coltello da cucina avente lama di 17 cm, utilizzato per commettere il gesto, gettandolo nel vano ascensore.
I futili motivi alla base del tentato omicidio si sono aggiunti alla premeditazione quando l'autore ha atteso la vittima, che stava per rientrare a casa, di fronte alla porta dell'ascensore, dove lo ha colpito ripetutamente al collo ed al viso, ferendosi anch'egli a sua volta in maniera non grave.
La vittima si trova tuttora ricoverata, in pericolo di vita, presso il Policlinico di Bari. La prognosi resta riservata.
M.G. già nel 2018 era stato colpito da ammonimento del Questore, per poi essere condannato nel 2019 e nel 2022 per atti persecutori commessi ai danni della vittima e della famiglia di quest'ultimo. Ulteriori approfonditi accertamenti verranno eseguiti dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari sull'arma bianca utilizzata per il delitto e sugli indumenti di entrambi, tutto sottoposto a sequestro.
M.G. già nel 2018 era stato colpito da ammonimento del Questore, per poi essere condannato nel 2019 e nel 2022 per atti persecutori commessi ai danni della vittima e della famiglia di quest'ultimo. Ulteriori approfonditi accertamenti verranno eseguiti dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari sull'arma bianca utilizzata per il delitto e sugli indumenti di entrambi, tutto sottoposto a sequestro.
L'indagato è stato dichiarato in arresto e verrà tradotto presso la Casa Circondariale di Bari, in attesa di udienza di convalida, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l'eventuale colpevolezza dell'indagato, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.