Trasporto pazienti, quattro nuove ambulanze per il Policlinico
Presentate questa mattina, serviranno nella gestione dei pazienti complessi come quelli bariatrici o i neonati
mercoledì 26 febbraio 2025
17.03
Da oggi il Policlinico di Bari ha quattro nuove ambulanze per il trasporto dei pazienti, mezzi di ultima generazione e dotati di supporti capaci di gestire al meglio i trasportati anche su lunghi tragitti non sempre ottimali. L'acquisto di queste ambulanze rientra in un progetto finanziato attraverso un finanziamento della Comunità Europea denominato "ECO-Potenziamento del parco automezzi" dal valore complessivo di 1.860.000 euro. Alle quattro presentate oggi se ne aggiungeranno presto altre tre.
Si tratta di tre tipi diversi di ambulanza. Ambulanze di rianimazione, equipaggiata con strumenti di ultima generazione per il soccorso avanzato, tra cui ventilatori polmonari, monitor multiparametrici e defibrillatori, permettendo un'assistenza medica intensiva in movimento, durante i trasferimenti o la presa in carico di pazienti per urgenze rianimatorie o trapiantologiche. Ambulanza Bariatrica, progettata per il trasporto di pazienti con obesità grave, dispone di una barella rinforzata, sistemi di sollevamento avanzati e un'ampia cabina per garantire sicurezza e comfort. Ambulanza STEN (Servizio di Trasporto Emergenza Neonatale), destinata al trasferimento di neonati critici o prematuri, è dotata di incubatrice da trasporto, ventilatore neonatale e attrezzature specialistiche per la gestione sicura dei piccoli pazienti.
«Il Policlinico di Bari è un hub regionale sia della rete di trasporto di emergenza neonatale sia della rete delle rianimazioni. Con queste 4 nuove ambulanze, che sono a tutti gli effetti delle unità mobili di rianimazione dotate di tecnologie di ultimissima generazione, potenziamo in modo significativo la nostra capacità di intervento in situazioni critiche. Ne arriveranno altre 3 nell'ambito di un progetto di eco-potenziamento del parco automezzi dell'azienda finanziato attraverso fondi della Comunità Europea», ha dichiarato il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce.
Il professor Nicola Laforgia, direttore neonatologia e terapia intensiva neonatale, ha poi aggiunto: «Adesso abbiamo ambulanze operative da ogni punto di vista. Grazie alle incubatrici da trasporto di ultima generazione già disponibili, gli operatori possono fare lunghi tragitti, anche su strade sconnesse, riducendo al minimo i movimenti così da mantenere le funzioni vitali del neonato fino a destinazione».
Si tratta di tre tipi diversi di ambulanza. Ambulanze di rianimazione, equipaggiata con strumenti di ultima generazione per il soccorso avanzato, tra cui ventilatori polmonari, monitor multiparametrici e defibrillatori, permettendo un'assistenza medica intensiva in movimento, durante i trasferimenti o la presa in carico di pazienti per urgenze rianimatorie o trapiantologiche. Ambulanza Bariatrica, progettata per il trasporto di pazienti con obesità grave, dispone di una barella rinforzata, sistemi di sollevamento avanzati e un'ampia cabina per garantire sicurezza e comfort. Ambulanza STEN (Servizio di Trasporto Emergenza Neonatale), destinata al trasferimento di neonati critici o prematuri, è dotata di incubatrice da trasporto, ventilatore neonatale e attrezzature specialistiche per la gestione sicura dei piccoli pazienti.
«Il Policlinico di Bari è un hub regionale sia della rete di trasporto di emergenza neonatale sia della rete delle rianimazioni. Con queste 4 nuove ambulanze, che sono a tutti gli effetti delle unità mobili di rianimazione dotate di tecnologie di ultimissima generazione, potenziamo in modo significativo la nostra capacità di intervento in situazioni critiche. Ne arriveranno altre 3 nell'ambito di un progetto di eco-potenziamento del parco automezzi dell'azienda finanziato attraverso fondi della Comunità Europea», ha dichiarato il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce.
Il professor Nicola Laforgia, direttore neonatologia e terapia intensiva neonatale, ha poi aggiunto: «Adesso abbiamo ambulanze operative da ogni punto di vista. Grazie alle incubatrici da trasporto di ultima generazione già disponibili, gli operatori possono fare lunghi tragitti, anche su strade sconnesse, riducendo al minimo i movimenti così da mantenere le funzioni vitali del neonato fino a destinazione».