
Vita di città
Al Di Venere di Bari attivate la risonanza magnetica e la nuova piastra di Otorinolaringoiatria
Con l’apparecchiatura di ultima generazione anche risonanze magnetiche fetali non invasive e lo studio dei neonati prematuri.
Bari - martedì 1 aprile 2025
11.31
Nella giornata odierna - 1° aprile - presso la Radiologia dell'Ospedale Di Venere é stata attivata la Risonanza magnetica - da 1,5 Tesla - acquisita con fondi PNRR e la nuova piastra ambulatoriale di Otorinolaringoiatria.
Un grande passo per la sanità barese, ma soprattutto un grande passo per la sanità nel Mezzogiorno, che diventa un punto attrattivo non solo per i pugliesi ma anche per chi arriva da fuori regione. La Risonanza Magnetica appena inaugurata nel reparto di radiologia risulta - per altro - essere fondamentale per le gestanti pugliesi e per i loro feti in quanto rappresenta come l'unica Risonanza Magnetica fetale nell'Italia Meridionale.
Sono intervenuti:
- Luigi Fruscio (direttore generale della ASL di Bari)
- Maurizio Marra (direttore medico di presidio)
- Michele Tricarico (direttore del Dipartimento Radiologico della ASL)
- Paolo Volpe (direttore del Dipartimento Gestione Avanzata Rischio Riproduttivo e Gravidanze a Rischio)
- Michele Barbara (direttore Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria) .
"L'Ospedale Di Venere conferma il suo ruolo di hub nella rete della assistenza metropolitana – ha dichiarato il dg Luigi Fruscio – sia per le innovazioni tecnologiche di cui si è dotato, sia per la qualità delle prestazioni che oggi può assicurare ai cittadini, come testimoniano i servizi dell'Otorinolaringoiatria. Siamo già al lavoro -ha continuato - per realizzare qui una Radiologia d'urgenza presso il Pronto Soccorso dove varrà installata una TAC di nuova acquisizione assistita da intelligenza artificiale e un apparecchio radiologico polifunzionale robotizzato, determinando un ulteriore incremento della rapidità di diagnosi nelle patologie tempo-dipendenti". "È nota l'importanza di una diagnosi prenatale delle malformazioni cerebrali fetali – ha illustrato Paolo Volpe - dato l'impatto sociale che esse possono avere, sia in termini di assistenza ai bambini affetti da anomalie cerebrali, che nell'ottica di garantire alla coppia scelte difficili in epoca prenatale relative alla tutela di una maternità consapevole. Questa è una grande occasione – ha concluso – perché in tutti quei casi in cui diagnostichiamo all'ecografia una patologia del cervello fetale, l'approfondimento attraverso la risonanza magnetica può essere eseguito in Puglia, evitando migrazioni verso il Nord o altre nazioni europee".
"Diversi sono gli ambiti di indagine che la nuova risonanza può esplorare – ha spiegato Michele Tricarico - grazie ad evoluti software che forniscono immagini 3D degli organi interni, dei tessuti e delle articolazioni. Abbiamo predisposto sessioni di studio dedicate a: apparato cardiovascolare, urologico, gastroenterologico e sistema neurologico comprendente anche lo studio del collo. Un'altra sessione è riservata all'attività diagnostica dei pazienti talassemici in rete con il CNR di Pisa e un turno è dedicato alla risonanza magnetica fetale e dei neonati prematuri".
"Abbiamo concentrato - ha dichiarato Michele Barbara - in un unico posto, in una sola struttura, un vero e proprio reparto ambulatoriale che può erogare 15 prestazioni all'ora, per 10 ore di attività per un totale di 800 prestazioni settimanali. Il vero salto di qualità è stato quello di organizzare i servizi e potenziarli con nuovi programmi assistenziali".
Un grande passo per la sanità barese, ma soprattutto un grande passo per la sanità nel Mezzogiorno, che diventa un punto attrattivo non solo per i pugliesi ma anche per chi arriva da fuori regione. La Risonanza Magnetica appena inaugurata nel reparto di radiologia risulta - per altro - essere fondamentale per le gestanti pugliesi e per i loro feti in quanto rappresenta come l'unica Risonanza Magnetica fetale nell'Italia Meridionale.
Sono intervenuti:
- Luigi Fruscio (direttore generale della ASL di Bari)
- Maurizio Marra (direttore medico di presidio)
- Michele Tricarico (direttore del Dipartimento Radiologico della ASL)
- Paolo Volpe (direttore del Dipartimento Gestione Avanzata Rischio Riproduttivo e Gravidanze a Rischio)
- Michele Barbara (direttore Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria) .
"L'Ospedale Di Venere conferma il suo ruolo di hub nella rete della assistenza metropolitana – ha dichiarato il dg Luigi Fruscio – sia per le innovazioni tecnologiche di cui si è dotato, sia per la qualità delle prestazioni che oggi può assicurare ai cittadini, come testimoniano i servizi dell'Otorinolaringoiatria. Siamo già al lavoro -ha continuato - per realizzare qui una Radiologia d'urgenza presso il Pronto Soccorso dove varrà installata una TAC di nuova acquisizione assistita da intelligenza artificiale e un apparecchio radiologico polifunzionale robotizzato, determinando un ulteriore incremento della rapidità di diagnosi nelle patologie tempo-dipendenti". "È nota l'importanza di una diagnosi prenatale delle malformazioni cerebrali fetali – ha illustrato Paolo Volpe - dato l'impatto sociale che esse possono avere, sia in termini di assistenza ai bambini affetti da anomalie cerebrali, che nell'ottica di garantire alla coppia scelte difficili in epoca prenatale relative alla tutela di una maternità consapevole. Questa è una grande occasione – ha concluso – perché in tutti quei casi in cui diagnostichiamo all'ecografia una patologia del cervello fetale, l'approfondimento attraverso la risonanza magnetica può essere eseguito in Puglia, evitando migrazioni verso il Nord o altre nazioni europee".
"Diversi sono gli ambiti di indagine che la nuova risonanza può esplorare – ha spiegato Michele Tricarico - grazie ad evoluti software che forniscono immagini 3D degli organi interni, dei tessuti e delle articolazioni. Abbiamo predisposto sessioni di studio dedicate a: apparato cardiovascolare, urologico, gastroenterologico e sistema neurologico comprendente anche lo studio del collo. Un'altra sessione è riservata all'attività diagnostica dei pazienti talassemici in rete con il CNR di Pisa e un turno è dedicato alla risonanza magnetica fetale e dei neonati prematuri".
"Abbiamo concentrato - ha dichiarato Michele Barbara - in un unico posto, in una sola struttura, un vero e proprio reparto ambulatoriale che può erogare 15 prestazioni all'ora, per 10 ore di attività per un totale di 800 prestazioni settimanali. Il vero salto di qualità è stato quello di organizzare i servizi e potenziarli con nuovi programmi assistenziali".