Defibrillatore
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Cardioprotezione regionale, via alla distribuzione di defibrillatori ai comuni

La Puglia ha stanziato 200 mila euro per l'acquisto e i corsi di formazione, Emiliano: «Iniziativa di civiltà»

La Regione Puglia ha deciso di intraprendere un percorso di cardioprotezione regionale, volto a supportare i comuni pugliesi nella dotazione di Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE), completi di teche, che saranno distribuiti sul territorio regionale a scuole ed associazioni sportive, al fine di consentire interventi immediati salvavita in caso di improvvise e imprevedibili circostanze di insufficienza cardiaca.

La morte cardiaca improvvisa, con un'incidenza stimata in un evento ogni 1000 abitanti all'anno, trova nella cardiopatia ischemica la sua causa principale; tuttavia, la maggioranza dei casi di arresto cardiaco esordiscono a causa di defibrillazioni ventricolari (FV) o di tachicardie ventricolari (TV) senza polso che possono essere trattate efficacemente con la defibrillazione elettrica precoce. Per dare una prima esecutività a questo percorso la Giunta Regionale ha finanziato, con un primo stanziamento di 200 mila euro sia l'acquisto di Defibrillatori Semiautomatici Esterni, sia la realizzazione di corsi di formazione per il corretto utilizzo degli stessi affidando ad AReSS Puglia il compito di governare tali attività.

Ad oggi l'Agenzia ha acquistato 160 defibrillatori completi da destinare a tutti i Comuni con popolazione sotto i 10 mila abitanti, individuati secondo criterio definito in partnership con ANCI Puglia. Oltre alla fornitura della dotazione tecnologica, AReSS coordinerà l'erogazione gratuita della corrispondente formazione autorizzata a vantaggio di circa mille unità di personale indicate dalle stesse Amministrazioni comunali beneficiarie, sulla base di Protocolli di intesa stipulati con le rispettive Asl di appartenenza, in accordo con le corrispondenti Centrali Operative "118". Al termine delle operazioni, tutti i cittadini avranno, inoltre, la possibilità di reperire tutte le informazioni riguardanti la disponibilità del DAE (collocazione, giorni, orari etc..) online e sull'app di Puglia Salute, al fine di un pronto reperimento della risorsa salvavita in oggetto.

«Quella della cardioprotezione del territorio è un'iniziativa di alta civiltà sanitaria e sociale - dice Michele Emiliano - e consentirà a tutti i comuni pugliesi di avere un adeguato presidio per la defibrillazione precoce, evitando così disgrazie sulle quali il tempo è la componente di cura più importante e i Comuni, con i loro sindaci e i volontari formati, diventano gli alleati più importanti».

Per Raffaele Piemontese, assessore regionale al Bilancio e allo Sport: «La tecnologia ha contribuito alla diffusione di strumenti, fino a poco tempo fa, nella disponibilità solo degli specialisti. Abbiamo avvertito il dovere di allargare l'accesso a questi apparecchi salvavita e di fare crescere a livello popolare la cultura che serve a un loro utilizzo consapevole e responsabile».

«Non metteremo a disposizione soltanto dispositivi ma anche e soprattutto competenze e cultura della prevenzione - dice Giovanni Gorgoni, DG di AReSS Puglia - nessuna rete tecnologica, infatti, per quanto capillare può garantire da sola protezione se non corredata della componente umana, costituita da rete 118 e dai mille volontari che andremo a formare».

«Provvedimento importante in materia di politiche della salute, iniziativa attesa e apprezzata dai Comuni pugliesi, frutto della costante e proficua attività di raccordo e coordinamento tra Regione e Anci - dice Domenico Vitto, presidente ANCI Puglia - L'intervento precoce con defibrillatore aumenta sensibilmente le probabilità di sopravvivenza. Dotare i Comuni pugliesi di defibrillatori automatici, è segno evidente di attenzione verso le comunità e verso le strutture sportive del territorio regionale. L'Anci ritiene prioritario accompagnare la distribuzione degli strumenti salvavita con una adeguata azione formativa sull'utilizzo del defibrillatore e sulle diverse tecniche di intervento. Questo è fondamentale per consolidare e migliorare l'efficacia della la rete regionale di cardioprotezione, per riuscire a salvare più vite possibili in situazioni di emergenza».


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