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Eventi e cultura
"Miya Miya - Riflessioni da uno scoglio di confine": il diario dei giovani medici di Bari a Lampedusa
L'1 aprile la presentazione del libro nato dall’esperienza del primo soccorso ai migranti sul molo Favaloro
Bari - lunedì 24 marzo 2025
11.53 Comunicato Stampa
Appuntamento martedì primo aprile alle ore 16.30 nell'aula magna dell'Università "Aldo Moro" di Palazzo Ateneo, a Bari, per la presentazione di "Miya Miya. Riflessioni da uno scoglio di confine", il diario collettivo nato dall'esperienza di giovani medici dell'Università impegnati nel primo soccorso ai migranti sul molo Favaloro di Lampedusa. I curatori Annalisa Saracino, Francesco Di Gennaro, Valentina Totaro, Carmen Pellegrino, ne parleranno con il presidente dell'Ordine dei Medici di Bari Filippo Anelli, Elvira Zaccagnino, direttrice edizioni la meridiana, l'esperto di salute globale e migrazione Davide Mosca di Lancet Migration Europe, Ulrico Angeloni, direttore dell'ufficio Gestione Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, modera Michele de Sanctis, giornalista. L'incontro si svolge con il patrocinio dell' Università degli studi "Aldo Moro" di Bari, dell' Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari, dell' Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri della provincia di Bari, della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali - sezione Appulo Lucana, e di edizioni la meridiana.
"Miya Miya" (in arabo "va tutto bene") è la frase che i giovani specializzandi, impegnati nel soccorso dei migranti in arrivo a Lampedusa, pronunciavano più spesso sul molo Favaloro durante le prime operazioni di soccorso e assistenza. Una frase che nelle pagine di questo libro diventa un simbolo di speranza nonostante il mare, le barche sovraffollate, la paura e il dolore, perché rappresenta il desiderio di credere in un futuro migliore, per chi arriva e per chi accoglie. Il libro nasce dal desiderio degli studenti specializzandi della Facoltà di Medicina di raccogliere e rendere pubbliche le riflessioni scaturite dall'esperienza di lavoro svolto, nell'ambito del loro percorso di studi quadriennale, presso il molo Favaloro di Lampedusa.
Un'esperienza resa possibile grazie all'accordo firmato nel 2022 dal Rettore dell'Università di Bari con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero della Salute che ha reso operativa la collaborazione tra la scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell'Università "Aldo Moro" di Bari e la sede di Lampedusa dell'USMAF - SASN Sicilia (Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera - Servizio di Assistenza Sanitaria ai Naviganti). Attraverso le voci dei giovani specializzandi impegnati in prima linea nelle operazioni di soccorso sulla banchina il libro racconta l'incontro tra chi approda, segnato da viaggi impossibili, e chi tende una mano con solidarietà e con cura. L'accordo tra l'Università di Bari e l'USMAF-SASN Sicilia è stato riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come unabest practice per promuovere la salute di migranti e rifugiati e rappresenta un modello per la formazione dei medici del futuro, in Italia e a livello internazionale. Animate dai contributi di A. Amendolara, M. Cormio, M. Cibelli, A. Dargenio, L. De Santis, S. Di Gregorio, L. Frallonardo, R. Lattanzio, G. Manco Cesari, R. Novara, R. Papagni, G. Patti, V. Spada, A. Vigna, le pagine del libro si riempiono di emozioni, riflessioni e testimonianze intense mostrando il volto umano della migrazione.
"Miya Miya" (in arabo "va tutto bene") è la frase che i giovani specializzandi, impegnati nel soccorso dei migranti in arrivo a Lampedusa, pronunciavano più spesso sul molo Favaloro durante le prime operazioni di soccorso e assistenza. Una frase che nelle pagine di questo libro diventa un simbolo di speranza nonostante il mare, le barche sovraffollate, la paura e il dolore, perché rappresenta il desiderio di credere in un futuro migliore, per chi arriva e per chi accoglie. Il libro nasce dal desiderio degli studenti specializzandi della Facoltà di Medicina di raccogliere e rendere pubbliche le riflessioni scaturite dall'esperienza di lavoro svolto, nell'ambito del loro percorso di studi quadriennale, presso il molo Favaloro di Lampedusa.
Un'esperienza resa possibile grazie all'accordo firmato nel 2022 dal Rettore dell'Università di Bari con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero della Salute che ha reso operativa la collaborazione tra la scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell'Università "Aldo Moro" di Bari e la sede di Lampedusa dell'USMAF - SASN Sicilia (Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera - Servizio di Assistenza Sanitaria ai Naviganti). Attraverso le voci dei giovani specializzandi impegnati in prima linea nelle operazioni di soccorso sulla banchina il libro racconta l'incontro tra chi approda, segnato da viaggi impossibili, e chi tende una mano con solidarietà e con cura. L'accordo tra l'Università di Bari e l'USMAF-SASN Sicilia è stato riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come unabest practice per promuovere la salute di migranti e rifugiati e rappresenta un modello per la formazione dei medici del futuro, in Italia e a livello internazionale. Animate dai contributi di A. Amendolara, M. Cormio, M. Cibelli, A. Dargenio, L. De Santis, S. Di Gregorio, L. Frallonardo, R. Lattanzio, G. Manco Cesari, R. Novara, R. Papagni, G. Patti, V. Spada, A. Vigna, le pagine del libro si riempiono di emozioni, riflessioni e testimonianze intense mostrando il volto umano della migrazione.