L'arresto di Eugenio Palermiti
L'arresto di Eugenio Palermiti
Cronaca

Palermiti in carcere, in ginocchio il clan di Japigia: «Era il capo carismatico»

Per il gip De Salvatore, il 69enne era «autorità mafiosa sul territorio» e «ritenuto il vertice dell'omonimo clan»

Ferito da due colpi di pistola. Così fu gambizzato Teodoro Greco, 11 anni fa, perché s'era dimenticato dei «vecchi amici». Un caso tornato alla ribalta con l'arresto di Eugenio Palermiti, quale presunto mandante: «U 'Nonn», 69enne considerato col grado di «nona» il «capo carismatico e autorità mafiosa», è stato arrestato.

Palermiti è tornato in carcere per concorso in lesioni personali, violenza privata e atti persecutori aggravati dal metodo mafioso, secondo la misura cautelare del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Giuseppe De Salvatore. A imprimere una svolta alle indagini sono state le dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia, tra cui soprattutto quelle di Domenico Milella, che quel giorno (il 20 novembre 2013) era con Filippo Mineccia in viale Japigia per colpire il 59enne.

È stato Milella, negli anni braccio destro di Palermiti, a riferire «di avere utilizzato uno scooter T-Max rubato», «di aver sparato con una pistola calibro 9» e «di aver esploso un colpo in direzione delle gambe di Greco», colpendolo «al polpaccio ed al piede». Altri colpi, poi - ha riferito agli inquirenti diretti dal pubblico ministero antimafia Fabio Buquicchio -, sono stati sparati «dall'altro lato e più dietro» per «spaventare a dovere la vittima (così come gli era stato ordinato da Palermiti)».

Questo è, perlomeno, il racconto di Milella che quel pomeriggio era con Mineccia per ferire Greco. Perché Greco «si era allontanato da Palermiti a cui era solito prestare favori, suscitando il malcontento di quest'ultimo che l'aveva accusato di essersi dimenticato» dei «vecchi amici» («Non lo stava più facendo mangiare», le parole del collaboratore) e, pertanto aveva incaricato Milella di «sparargli alle gambe appena lo avesse trovato, pure con un colpo solo, per farlo spaventare».

Ed è sempre Milella a fornire ai detective della Squadra Mobile, al comando del primo dirigente Filippo Portoghese, il movente dell'aggressione, ovvero «indurre la vittima (Palermiti avrebbe fatto in modo di far ricadere la colpa su Eugenio Fortunato, sfruttando i rapporti tesi tra quest'ultimo e Greco) a chiedere a lui aiuto per l'agguato subìto». Una ricostruzione confermata da Gianfranco Catalano e Domenico Lavermicocca, secondo cui «a fare quella porcheria» a Greco fu Palermiti.

Palermiti è accusato di atti persecutori e di violenza privata commessi verso tre aspiranti collaboratori di giustizia (Lavermicocca, Catalano e Agostino Capriati). «Le condotte - è scritto - erano dirette ad ottenere la ritrattazione delle dichiarazioni rese e l'allontanamento forzoso dei rispettivi nuclei familiari da Japigia».
  • Eugenio Palermiti
  • Domenico Milella
Altri contenuti a tema
Armi e droga, 8 condanne nel clan Palermiti. Sconto al boss pentito Armi e droga, 8 condanne nel clan Palermiti. Sconto al boss pentito Processo da rifare per il nipote del boss Palermiti, Antonino. Definitivi 4 anni di carcere al collaboratore Milella
Omicidio Lopez, l'arma presa su Telegram. Il gip: «Lavopa può reiterare il reato» Omicidio Lopez, l'arma presa su Telegram. Il gip: «Lavopa può reiterare il reato» Sul 21enne il giudice ha riconosciuto una «particolare inclinazione a delinquere» e l'inserimento «in più ampi contesti criminali»
Antonella uccisa al Bahia con «un solo colpo». Il gip: «Omicidio mafioso» Antonella uccisa al Bahia con «un solo colpo». Il gip: «Omicidio mafioso» Convalidato il fermo di Lavopa, 21enne reo confesso. C'è l'aggravante mafiosa. Altre tre persone indagate per favoreggiamento
Omicidio al Bahia, Lavopa: «Ho reagito agli insulti, sono pentito» Omicidio al Bahia, Lavopa: «Ho reagito agli insulti, sono pentito» Il 21enne è accusato di omicidio e del tentato omicidio di altre quattro persone. Oggi l'autopsia sul corpo della ragazza
Omicidio al Bahia, oggi l'interrogatorio di Lavopa e l'autopsia su Lopez Omicidio al Bahia, oggi l'interrogatorio di Lavopa e l'autopsia su Lopez Il 21enne sarà interrogato in carcere, in tarda mattinata previsto l'esame autoptico. Intanto, le indagini proseguono
19enne uccisa per errore al Bahia, operato il nipote del boss che era con lei 19enne uccisa per errore al Bahia, operato il nipote del boss che era con lei Eugenio Palermiti, 20 anni, sarà dimesso a breve: stanno meglio anche gli altri feriti ricoverati al Policlinico
«La Lopez è una vittima innocente. È stato un errore di esecuzione» «La Lopez è una vittima innocente. È stato un errore di esecuzione» L'obiettivo era Palermiti con cui Lavopa aveva ruggini da tempo. Il pm: «Ragazzini, tutti gli attori sono poco più che 20enni»
Alla base dell'omicidio del Bahia vecchie ruggini fra Lavopa e Palermiti Alla base dell'omicidio del Bahia vecchie ruggini fra Lavopa e Palermiti Anni fa il killer 21enne fu deriso e picchiato vicino al Fortino. Il video del pestaggio diventò poi virale sui social
© 2001-2024 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.