
Cronaca
Si costituisce Chiariello: l'ex avvocato deve scontare 6 anni
Il legale barese è stato coinvolto nell'indagine con l'ex giudice De Benedictis. Ieri ha varcato l'ingresso del penitenziario di Lecce
Bari - mercoledì 2 aprile 2025
9.51
Giancarlo Chiariello torna in carcere. L'ex avvocato penalista si è costituito ieri nel carcere di Lecce. Dopo il rigetto della istanza di sospensione della esecuzione da parte dei legali di Chiariello, Gaetano Sassanelli e Andrea Sambati, per motivi medici, lunedì la Procura Generale di Lecce ha emesso l'ordine di carcerazione.
L'uomo, rinchiuso a Borgo San Nicola, deve scontare una condanna definitiva a 6 anni previa concessione attenuanti generiche, esclusa l'aggravante di mafia con restituzione di oltre 1 milione di euro sequestrati al penalista (9 anni ed 8 mesi in primo grado) per corruzione in atti giudiziari. Secondo l'accusa, l'allora gip De Benedictis in cambio di soldi (fino a 30mila euro) avuto da Chiariello avrebbe emesso quattro provvedimenti di scarcerazione in favore dei clienti del penalista.
La scelta di costituirsi in carcere da parte dell'avvocato barese arriva dopo un processo durato quattro anni: l'11 marzo scorso la Cassazione ha respinto i ricorsi di Chiariello, di 73 anni, e di De Benedictis, di 64, confermando le condanne in appello e mettendo la parola fine sulla vicenda che nel 2021 li aveva portati in cella. Ora la difesa di Chiariello non si arrende: gli avvocati del penalista proporranno un'istanza per ottenere i domiciliari, in quanto il loro assistito è ultrasettantenne.
Ma intanto Chiariello è tornato in carcere, chiudendo - forse temporaneamente - un capitolo della sua vita. Ai domiciliari per motivi di salute, nella sua abitazione di Molfetta, è invece De Benedictis, che deve scontare un'altra condanna definitiva a 9 anni per l'arsenale di armi e di bombe che deteneva in una villa di Andria.
L'uomo, rinchiuso a Borgo San Nicola, deve scontare una condanna definitiva a 6 anni previa concessione attenuanti generiche, esclusa l'aggravante di mafia con restituzione di oltre 1 milione di euro sequestrati al penalista (9 anni ed 8 mesi in primo grado) per corruzione in atti giudiziari. Secondo l'accusa, l'allora gip De Benedictis in cambio di soldi (fino a 30mila euro) avuto da Chiariello avrebbe emesso quattro provvedimenti di scarcerazione in favore dei clienti del penalista.
La scelta di costituirsi in carcere da parte dell'avvocato barese arriva dopo un processo durato quattro anni: l'11 marzo scorso la Cassazione ha respinto i ricorsi di Chiariello, di 73 anni, e di De Benedictis, di 64, confermando le condanne in appello e mettendo la parola fine sulla vicenda che nel 2021 li aveva portati in cella. Ora la difesa di Chiariello non si arrende: gli avvocati del penalista proporranno un'istanza per ottenere i domiciliari, in quanto il loro assistito è ultrasettantenne.
Ma intanto Chiariello è tornato in carcere, chiudendo - forse temporaneamente - un capitolo della sua vita. Ai domiciliari per motivi di salute, nella sua abitazione di Molfetta, è invece De Benedictis, che deve scontare un'altra condanna definitiva a 9 anni per l'arsenale di armi e di bombe che deteneva in una villa di Andria.