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Strutture residenziali per minori e vittime di violenza, c'è l'avviso per Bari

Il termine per presentare domanda è il 31 marzo

È in pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Bari, a questo link, l'avviso finalizzato all'accreditamento, per il triennio 2025-27, di operatori qualificati nella gestione di strutture residenziali per minori, madri con bambini, donne vittime di violenza e persone vittime di tratta, con attivazione di progetti e attività per il sostegno alla genitorialità e per l'inclusione socio/lavorativa, mediante l'aggiornamento degli elenchi, approvati per il triennio precedente, distinti per l'Area Minori e Famiglie e per l'Area Immigrazione.

"Continuiamo a lavorare con determinazione - commenta l'assessora al Welfare Francesca Bottalico - per l'ampliamento della rete di sostegno a tutela di minori, in particolare minori non accompagnati, mamme e minori, donne vittime di violenza e persone vittime di tratta, attraverso l'ampliamento di luoghi e strutture di accoglienza affiancati sempre da percorsi di accompagnamento sociale, psicologico e di inclusione socio-lavorativa e abitativa successiva. Un lavoro di costruzione ma anche di monitoraggio continuo della qualità e professionalità garantita dalle equipe che si prendono cura quotidianamente di chi è in maggior difficoltà, con il coordinamento dell'assessorato al Welfare e delle istituzioni coinvolte, in un'ottica di presa in carico complessiva delle persone, con i loro bisogni e desideri, con i loro dolori e ferite, con l'impegno di accompagnarle in percorsi di rinascita a nuova vita. Una sfida importante, politica, sociale ed educativa, per il benessere dei destiatari di queste azioni, nella convinzione che anche dalle situazioni più gravi e dolorosa si possa uscire e ricominciare a guardare avanti con il supporto delle istituzioni e della rete educativa di riferimento dell'intera comunità".

I servizi residenziali che il Comune di Bari intende erogare sono finalizzati in particolare alla tutela di:
  • minori destinatari di misure di allontanamento dalla residenza familiare;
  • minori stranieri non accompagnati e minori stranieri ritrovati sul territorio comunale, privi di riferimenti familiari e di mezzi economici per il proprio sostentamento o portatori di esigenze particolari;
  • giovani adulti privi di validi riferimenti familiari, che necessitino di sostegno nel percorso di inserimento o reinserimento sociale (a titolo esemplificativo: ex tossicodipendenti, ex minori stranieri non accompagnati, ex minori fuori famiglia, giovani già sottoposti a provvedimenti privativi della libertà personale);
  • gestanti e madri con figli, nelle ipotesi in cui l'Autorità Giudiziaria rilevi l'opportunità di un allontanamento dal nucleo familiare o l'esigenza di un supporto per il miglioramento delle capacità genitoriali o per l'inserimento o il reinserimento sociale;
  • donne vittime di violenza fisica e/o psicologica, con o senza figli, nelle ipotesi in cui l'Autorità Giudiziaria rilevi la necessità dell'allontanamento dal contesto in cui è avvenuta la violenza;
  • persone vittime di violenza fisica e/o psicologica rivolta alla riduzione in schiavitù o servitù per lo sfruttamento lavorativo o sessuale, per le quali l'Autorità Giudiziaria rilevi la necessità dell'allontanamento dal contesto in cui si è verificata la situazione di sfruttamento.
Agli operatori che gestiscono più d'una delle strutture residenziali è consentita la presentazione di un'unica istanza di accreditamento in forma cumulativa, con specificazione di ciascuna delle strutture per le quali l'accreditamento è richiesto, purché le strutture gestite afferiscano tutte o all'Area Minori e Famiglie o all'Area Immigrazione.

Gli operatori gestori di strutture afferenti ad entrambe le predette Aree sono tenuti a presentare istanze di accreditamento separate per l'Area Minori e Famiglie e per l'Area Immigrazione.

Ai fini dell'inserimento negli elenchi relativi all'Area Immigrazione è altresì richiesto il possesso di esperienza pluriennale nella gestione di servizi di accoglienza in favore di persone immigrate. Il predetto requisito deve intendersi soddisfatto laddove l'ente gestore abbia svolto attività nel campo dell'accoglienza dei minori migranti per almeno due anni, anche in caso di strutture di nuova istituzione ad esso afferenti.

Gli operatori interessati, purché in possesso dei requisiti previsti dall'avviso, sono tenuti a presentare istanza di accreditamento compilando l'apposito modello (Allegato A) e i relativi allegati, firmati digitalmente dal legale rappresentante dell'ente gestore, entro il 31 marzo prossimo. L'istanza deve essere inviata a mezzo PEC all'indirizzo minoriefamiglie.comunebari@pec.rupar.puglia.it.

All'esito dell'istruttoria procedimentale, individuati gli operatori che soddisfano i requisiti di accreditamento previsti e valutate le relative istanze, la commissione procederà a stilare gli elenchi di operatori qualificati nella gestione delle strutture residenziali di cui all'art. 3, distinti per l'Area Minori e Famiglie e per l'Area Immigrazione, nonché per tipologia di struttura, secondo la nomenclatura di cui agli artt. 47, 48, 49, 50, 51, 72, 74, 75, 80 e 81 del Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4.

Per eventuali chiarimenti è possibile rivolgersi a Paolo Cuppone – ripartizione Servizi alla Persona - Istruttore Amministrativo Finanziario c/o P.O.E.Q. Attuazione Politiche Sociali Minori e Famiglie, Largo Ignazio Chiurlia, n. 27, 70122, Bari - p.cuppone@comune.bari.it - tel. 0805773936.
  • minori
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