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Calcio
Bari abbraccia il "Cobra" Tovalieri che spegne le sue prime 60 candeline
I tifosi biancorossi lo stanno inondando di messaggi
Bari - martedì 25 febbraio 2025
13.08
Lui ed Igor Protti sono rimasti nel cuore dei baresi, perché autentici lottatori, dotati di fiuto per il gol difficile da riscontrare in altri calciatori.
Sandro Tovalieri da Pomezia, simbolo di un Bari che non c'è più, compie oggi, 25 febbraio, 60 anni.
Tantissimi i messaggi di auguri che gli stanno giungendo, enorme l'affetto di un popolo che non ha mai smesso di essergli grato. Con la maglia biancorossa, tra il 1992 ed il 1995 ha collezionato in ogni competizione 86 presenze, andando a segno 40 volte, praticamente un gol ogni due partite.
Rapace d'aria di rigore (per questo soprannominato "il Cobra", capace di mordere quando meno gli avversari se lo aspettavano), di lui il popolo biancorosso ricorda diverse marcature, ma forse il suo marchio di fabbrica (improvviso smarcamento e rapidità di esecuzione) sta nel gol del vantaggio nel derby di serie A contro il Foggia, poi vinto 2-1, della stagione 1994-95, che proiettò momentaneamente il Bari al quarto posto nella massima serie. Nella sua carriera anche uno scudetto ed una Coppa Italia vinti.
Auguri a lui ed alla sua bella famiglia, auguri al suo essere uomo vero, con un grande cuore troppo precocemente colpito da un dolore indelebile, persona capace di rialzarsi e di essere esempio ben oltre la fine della sua carriera.
"Sandro Tovalieri alè" cantava la Curva Nord in quegli anni e continuerà a farlo ogni volta che Sandro da Pomezia, cuore romanista e biancorosso, tornerà in città. La "sua" seconda casa, dove non sarà mai ospite ma uno di noi.
Sandro Tovalieri da Pomezia, simbolo di un Bari che non c'è più, compie oggi, 25 febbraio, 60 anni.
Tantissimi i messaggi di auguri che gli stanno giungendo, enorme l'affetto di un popolo che non ha mai smesso di essergli grato. Con la maglia biancorossa, tra il 1992 ed il 1995 ha collezionato in ogni competizione 86 presenze, andando a segno 40 volte, praticamente un gol ogni due partite.
Rapace d'aria di rigore (per questo soprannominato "il Cobra", capace di mordere quando meno gli avversari se lo aspettavano), di lui il popolo biancorosso ricorda diverse marcature, ma forse il suo marchio di fabbrica (improvviso smarcamento e rapidità di esecuzione) sta nel gol del vantaggio nel derby di serie A contro il Foggia, poi vinto 2-1, della stagione 1994-95, che proiettò momentaneamente il Bari al quarto posto nella massima serie. Nella sua carriera anche uno scudetto ed una Coppa Italia vinti.
Auguri a lui ed alla sua bella famiglia, auguri al suo essere uomo vero, con un grande cuore troppo precocemente colpito da un dolore indelebile, persona capace di rialzarsi e di essere esempio ben oltre la fine della sua carriera.
"Sandro Tovalieri alè" cantava la Curva Nord in quegli anni e continuerà a farlo ogni volta che Sandro da Pomezia, cuore romanista e biancorosso, tornerà in città. La "sua" seconda casa, dove non sarà mai ospite ma uno di noi.